-LA SALITA di Massimiliano Gallo
da giovedì 9 aprile ’26

-IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
da mercoledì 29 aprile ’26

-NEL TEPORE DEL BALLO di Pupi Avati
da giovedì 30 aprile ’26

-AMARGA NAVIDAD di Pedro Amodovar
da giovedì 21 maggio ’26


| 9 aprile 2026 | 17:15 | 19:10 | 20:50 | |
| 10 aprile 2026 | 17:15 | 19:10 | 20:50 | |
| 11 aprile 2026 | 17:15 | 19:10 | 20:50 | |
| 12 aprile 2026 | 17:15 | 19:10 | 20:50 | |
La Salita, il film diretto da Massimiliano Gallo, si svolge nel 1983 e segue un capitolo poco conosciuto della vita di Eduardo De Filippo (Mariano Rigillo), impegnato in un’intensa attività di recupero e formazione dei giovani detenuti del carcere minorile di Nisida attraverso il teatro.
In questo contesto storico e umano si intrecciano le storie di ragazzi e ragazze che vivono ai margini. Il racconto si concentra su Emanuele, giovane detenuto, e su Beatrice, ragazza trasferita da Pozzuoli dopo la chiusura del carcere femminile. Il loro incontro all’interno di uno spazio dominato da rigidi confini fisici e sociali innesca una rete di relazioni che coinvolge Giovanni, educatore del carcere, Maria, un’altra detenuta che partecipa al percorso teatrale, e il Direttore dell’istituto, testimone attento degli sviluppi di questa esperienza straordinaria.
Accanto a questi personaggi, emerge la figura di Eduardo De Filippo. Nominato Senatore a vita, entra a Nisida con un obiettivo concreto: portare il teatro all’interno del carcere minorile. Contribuisce alla ristrutturazione del teatro dell’istituto, avvia una scuola di scenotecnica e una di recitazione e coinvolge gli attori della sua compagnia nella messa in scena del primo spettacolo mai realizzato in un carcere minorile italiano.
Il teatro è raccontato come strumento di trasformazione reale, capace di creare connessioni tra istituzione e creatività, disciplina e libertà, offrendo ai detenuti una possibilità di riscatto e di immaginazione del futuro.

| 9 aprile 2026 | 17:00 | 18:50 | |
| 10 aprile 2026 | 17:00 | 18:50 | |
| 11 aprile 2026 | 17:00 | 18:50 | |
| 12 aprile 2026 | 17:00 | 18:50 | |
…Che Dio Perdona a Tutti, il film diretto da Pif, vede protagonista Arturo (Pif), un uomo felicemente scapolo che lavora come agente immobiliare.
Il suo obiettivo principale nella vita è non cambiare nulla. Gli bastano le partite di calcetto con gli amici e, soprattutto, la sua grande passione per i dolci, in particolare quelli alla ricotta. Tra tutti, il suo preferito è lo sciù, che considera insuperabile quando lo compra nella migliore pasticceria di Palermo. È proprio lì che entra in scena Flora (Giusy Buscemi), la figlia del proprietario. Sveglia, intraprendente e profondamente cattolica, Flora diventa immediatamente la donna dei sogni di Arturo. La religione, però, rappresenta un ostacolo non da poco. Per Flora è una questione di principio, seguita con la stessa pignoleria con cui Arturo giudica un dolce ben riuscito.
Per conquistarla, lui arriva a interpretare Gesù in una Via Crucis, trasformando quella che dovrebbe essere una prova di fede in un vero e proprio calvario personale, con errori e gaffe ai limiti del blasfemo. Nonostante tutto, Flora si innamora e per un po’ i due vivono una relazione felice. Ma questo fragile equilibrio non può durare a lungo. Quando Flora scopre la verità sull’indifferenza religiosa di Arturo, lui reagisce in modo inaspettato.
Tra sfinimento e provocazione, promette di seguire alla lettera la parola di Dio per tre settimane. Una decisione destinata a stravolgere la sua routine e a mettere in crisi certezze e relazioni. Questa volta, però, non è solo: ad accompagnarlo c’è un complice davvero inatteso, il Papa.
| 10 aprile 2026 | 20:50 | |
| 12 aprile 2026 | 20:50 | |
Era, il film diretto da Vincenzo Marra, si svolge a Napoli dove vive Lina, una donna anziana solo all’anagrafe, perché nella realtà è un concentrato inesauribile di energia, ironia e ostinata voglia di vivere.
Vedova da molti anni, non rinuncia alla propria indipendenza. Dirige una vivace associazione cattolica di signore borghesi, si prende cura della sorella Maria e di un nipote mai davvero cresciuto. Inoltre, continua a esercitare, senza tentennamenti, il suo ruolo di madre “vecchio stampo” nei confronti dei tre figli sessantenni, perennemente alle prese con crisi economiche, sentimentali o esistenziali. Per Lina ogni problema ha una soluzione, e nessuno dei tentativi dei figli di convincerla a entrare in un ospizio riesce a scalfire la sua determinazione. Ogni giovedì fa visita al marito al cimitero e gioca a scopone con la sorella, mentre tra le mura del palazzo aleggia la presenza affettuosa e insistente di Don Eduardo, il vicino dall’età indefinita che non smette mai di corteggiarla.
Ma l’equilibrio si spezza quando Lina ha un malore e non può più vivere da sola. Ora deve decidere se trasferirsi in una RSA o accettare l’aiuto di una badante. Dopo un improbabile “casting” domestico, Lina sceglie Amilà, una donna dello Sri Lanka che vive da anni a Napoli ma non è mai riuscita a integrarsi davvero. Quello che nasce tra le due, inizialmente per necessità, si trasforma in un legame inatteso e profondo, capace di cambiare non solo le loro vite, ma anche quelle di chi ruota intorno a loro, dimostrando che l’incontro tra mondi diversi può diventare una nuova forma di famiglia.
| 9 aprile 2026 | 20:50 | |
| 11 aprile 2026 | 20:50 | |
Mi Batte il Corazon, il film diretto da Francesco Prisco, vede protagonista della storia Peppe Iovine, un giornalista di una piccola televisione locale, abituato a una vita tranquilla, ordinaria e senza grandi scosse.
Ma tutto cambia improvvisamente quando viene colpito da un infarto e muore. O almeno così sembra. Il giorno dopo, infatti, durante la celebrazione del suo funerale, Peppe si risveglia incredibilmente dentro la bara. Da quel momento la sua esistenza si trasforma in un paradosso. Per lo Stato risulta ufficialmente morto, per sua moglie è un caso inspiegabile e per il quartiere diventa l’uomo che ha visto Maradona.
Peppe è convinto, infatti, di aver incontrato davvero il grande campione di calcio nell’aldilà. Scampato alla morte, decide allora di cambiare radicalmente il suo atteggiamento. Da quel momento, niente più compromessi o mezze verità, ma solo sincerità assoluta, costi quel che costi. Tuttavia dire sempre la verità si rivela ben presto più complicato del previsto.
Tra assurdità burocratiche, rivelazioni scomode e momenti di inattesa tenerezza, Peppe capirà che una seconda occasione non serve tanto a ricominciare da capo, quanto a guardarsi dentro e capire chi si è davvero…
| 13 aprile 2026 | 17:00 | 19:15 | 21:30 | |
| 14 aprile 2026 | 18:15 | 21:00 | ||
C’era una volta mia madre, il film diretto da Ken Scott, è ambientato a Parigi nel 1963 e racconta la straordinaria determinazione di una madre, Esther, che si batte contro ogni difficoltà per realizzare il destino che ha immaginato per suo figlio Roland.
Ebrea sefardita dal carattere forte e coraggioso, dà alla luce il suo sesto figlio, Roland, che nasce con una deformazione al piede che gli impedisce di alzarsi in piedi. I medici sono pessimisti e la diagnosi è chiara: Roland non camminerà mai come gli altri. Ma Esther, contro il parere di tutti, promette al figlio che supererà la sua condizione e avrà una vita meravigliosa, proprio come gli altri bambini.
Con una fede incrollabile e una forza fuori dal comune, Esther dedica la sua vita a mantenere questa promessa. Anno dopo anno, affronta sacrifici e battaglie, convinta che l’amore materno e la perseveranza possano cambiare il corso del destino. La sua determinazione non solo aiuta Roland a superare le difficoltà fisiche, ma lo guida anche nella realizzazione dei suoi sogni, tra cui una passione per la musica e una devozione per la cantante Sylvie Vartan, che diventa un simbolo di speranza per lui.
| 13 aprile 2026 | 17:00 | 19:15 | 21:30 | |
| 14 aprile 2026 | 18:15 | 21:00 | ||
C’era una volta mia madre, il film diretto da Ken Scott, è ambientato a Parigi nel 1963 e racconta la straordinaria determinazione di una madre, Esther, che si batte contro ogni difficoltà per realizzare il destino che ha immaginato per suo figlio Roland.
Ebrea sefardita dal carattere forte e coraggioso, dà alla luce il suo sesto figlio, Roland, che nasce con una deformazione al piede che gli impedisce di alzarsi in piedi. I medici sono pessimisti e la diagnosi è chiara: Roland non camminerà mai come gli altri. Ma Esther, contro il parere di tutti, promette al figlio che supererà la sua condizione e avrà una vita meravigliosa, proprio come gli altri bambini.
Con una fede incrollabile e una forza fuori dal comune, Esther dedica la sua vita a mantenere questa promessa. Anno dopo anno, affronta sacrifici e battaglie, convinta che l’amore materno e la perseveranza possano cambiare il corso del destino. La sua determinazione non solo aiuta Roland a superare le difficoltà fisiche, ma lo guida anche nella realizzazione dei suoi sogni, tra cui una passione per la musica e una devozione per la cantante Sylvie Vartan, che diventa un simbolo di speranza per lui.





Domani Interrogo, il film diretto da Umberto Riccioni Carteni, è ambientato a Roma e vede protagonista una professoressa di inglese delle superiori (Anna Ferzetti), insicura ma profondamente convinta del valore educativo della scuola.
Quando viene assegnata alla classe più problematica di un liceo periferico di Rebibbia, scopre un ambiente ostile, segnato da degrado sociale, famiglie assenti, microcriminalità e adolescenti che sembrano già aver rinunciato al futuro. I colleghi hanno smesso di crederci da tempo, rassegnati all’idea che quei ragazzi siano irrecuperabili. Ma lei, che tutti chiamano affettuosamente o con sarcasmo, Pressore’, rifiuta di arrendersi. Non fugge come chi l’ha preceduta, non si blinda dietro l’indifferenza, e non cede al cinismo. In una classe che assomiglia più a una gabbia di leoni che a un’aula scolastica, prova a entrare in contatto con i ragazzi, con i loro linguaggi, le loro rabbie e i loro sogni infranti.
Nel tentativo di dare un senso alla loro istruzione, finisce per dare un nuovo significato anche al proprio ruolo di insegnante e forse alla propria vita. Tra ironia, scontri generazionali e momenti di inaspettata tenerezza, è un racconto sulla possibilità di cambiare, per chi ha il coraggio di restare e di ascoltare. Una commedia generazionale che racconta il difficile ma vitale incontro tra scuola e vita reale, tra professori disillusi e studenti ai margini.

Al Cinema per Crescere è un la rassegna cinematografica per le scuole secondarie di secondo grado della Campania, promossa dall’Assessorato alla Scuola e Politiche Giovanili della Regione Campania e realizzata dalla Film Commission Regione Campania, nell’ambito dell’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri sulle iniziative a valere sul Fondo per le politiche giovanili.
La rassegna è pensata per offrire al pubblico degli studenti campani spunti di riflessione e occasioni di conoscenza su argomenti ed accadimenti di carattere sociale, storico e artistico, mediante la visione di opere italiane di recente realizzazione.
Per ogni titolo saranno preparate schede didattiche che i docenti potranno utilizzare in aula per preparare i propri studenti alla fruizione del film e alla piena comprensione delle tematiche trattate: una fase preparatoria finalizzata anche a sollecitare un confronto, prima e dopo le proiezioni, relativo agli argomenti trattati. L’approfondimento del tema attraverso la visione del film verrà facilitato dalla presenza di esperti di educazione all’immagine e analisi del linguaggio filmico, per coinvolgere attivamente gli studenti e le studentesse e stimolare una riflessione concreta sui percorsi tematici analizzati.