Odissea, film diretto daChristopher Nolan, Dopo aver posto fine all’assedio di Troia con un astuto stratagemma, Ulisse (Matt Damon) salpa con i suoi fedeli compagni verso Itaca, dove lo attendono la moglie Penelope (Anne Hathaway) e il figlio Telemaco (Tom Holland). Il viaggio di ritorno si trasforma però in una lunga odissea, ostacolata da forze tempestose, creature inospitali, dalla sua stessa hybris e dai fantasmi della sua coscienza.
Nel frattempo, a Itaca, Penelope resiste ai corteggiamenti dei numerosi pretendenti che hanno occupato il palazzo reale e che il costume locale le impedisce di respingere apertamente. Con un’astuzia pari a quella del marito, riesce a tenerli in scacco mentre lotta per proteggere se stessa, la propria famiglia e il regno. Tra tutti, il più pericoloso è Antinoo (Robert Pattinson), che, esasperato dal suo rifiuto di scegliere un nuovo marito, perde la pazienza e ordisce un piano per costringerla a cedere e impadronirsi del trono. Temendo per la vita della madre e per il destino di Itaca, Telemaco intraprende un viaggio attraverso le isole ioniche alla ricerca di notizie sul padre e di un motivo per credere nel suo ritorno. Il suo diventa un racconto di formazione, che lo costringe a maturare rapidamente per affrontare la minaccia rappresentata dai pretendenti e contribuire a salvare la propria famiglia e il futuro del regno…
L’Hangar Rosso, il film diretto da Juan Pablo Sallato, si svolge a Santiago del Cile l’11 settembre 1973.
Nelle ore decisive del colpo di Stato militare che avrebbe trascinato il Paese in decenni di dittatura, il capitano dell’Aeronautica Jorge Silva (Nicolás Zárate), ex responsabile dell’intelligence, riceve un ordine destinato a cambiare per sempre la sua vita: trasformare l’Accademia militare dove addestra giovani cadetti in un centro di detenzione e tortura. Nel corso di appena ventiquattro ore, mentre gli hangar si riempiono di prigionieri politici e la repressione diventa sempre più feroce, Silva si trova intrappolato in un profondo conflitto morale. Ex paracadutista leggendario e ufficiale rispettato, idolatrato dal giovane sergente Hernández, deve decidere se obbedire al nuovo regime o mettere a rischio tutto per aiutare chi cerca di sopravvivere.
Accanto a lui c’è la moglie Rosa, insegnante di storia, con cui condivide un fragile equilibrio minacciato dall’avanzare della violenza e della paura.
Un racconto politico carico di tensione, ma anche un intenso dramma umano sul peso delle scelte individuali nei momenti in cui la Storia obbliga a prendere posizione.
Minions & Monsters, film diretto da Pierre Coffin, è il terzo capitolo con protagonisti assoluti gli omini gialli, e racconta la storia turbolenta, assurda e assolutamente vera di come i Minions abbiano conquistato Hollywood, siano diventati star del cinema, abbiano perso tutto, abbiano liberato dei mostri nel mondo e poi si siano riuniti per cercare di salvare il pianeta dal caos che loro stessi avevano creato.
Hamnet – Nel Nome del Figlio, il film diretto da Chloé Zhao, è un’intensa e intima esplorazione della perdita, dell’amore e dell’ispirazione artistica, raccontata attraverso gli occhi di Agnes (Jessie Buckley), moglie di William Shakespeare (Paul Mescal).
Ambientato nell’Inghilterra rurale del XVI secolo, il film ci immerge nella vita quotidiana della coppia, che cresce tre figli, Susanna (Bodhi Rae Breathnach) e i gemelli Judith e Hamnet (Olivia Lynes e Jacobi Jupe), in un equilibrio precario tra gli affetti familiari e il mondo esterno. Quando la morte prematura del giovane Hamnet colpisce la famiglia, il dolore spinge Agnes a confrontarsi con la perdita. È attraverso il suo sguardo sensibile e penetrante che assistiamo alla frattura che si apre nella famiglia, e al tentativo di rimettere insieme i frammenti di una vita devastata.
Non è la storia di Shakespeare come genio isolato, ma come uomo segnato da un lutto privato, che finirà per riflettersi nella sua opera più celebre. Ai tempi, i nomi Hamnet e Hamlet erano considerati intercambiabili, e il film gioca con questa ambiguità storica per suggerire che la tragedia del figlio abbia innescato la nascita dell’Amleto teatrale. Ma in questa narrazione, il cuore pulsante di Hamnet è Agnes, capace di amare e resistere con grazia feroce.
Il risultato è una celebrazione silenziosa di ciò che resta, l’amore, la memoria, e la misteriosa alchimia che trasforma la vita e la morte in arte.
Hamnet – Nel Nome del Figlio, il film diretto da Chloé Zhao, è un’intensa e intima esplorazione della perdita, dell’amore e dell’ispirazione artistica, raccontata attraverso gli occhi di Agnes (Jessie Buckley), moglie di William Shakespeare (Paul Mescal).
Ambientato nell’Inghilterra rurale del XVI secolo, il film ci immerge nella vita quotidiana della coppia, che cresce tre figli, Susanna (Bodhi Rae Breathnach) e i gemelli Judith e Hamnet (Olivia Lynes e Jacobi Jupe), in un equilibrio precario tra gli affetti familiari e il mondo esterno. Quando la morte prematura del giovane Hamnet colpisce la famiglia, il dolore spinge Agnes a confrontarsi con la perdita. È attraverso il suo sguardo sensibile e penetrante che assistiamo alla frattura che si apre nella famiglia, e al tentativo di rimettere insieme i frammenti di una vita devastata.
Non è la storia di Shakespeare come genio isolato, ma come uomo segnato da un lutto privato, che finirà per riflettersi nella sua opera più celebre. Ai tempi, i nomi Hamnet e Hamlet erano considerati intercambiabili, e il film gioca con questa ambiguità storica per suggerire che la tragedia del figlio abbia innescato la nascita dell’Amleto teatrale. Ma in questa narrazione, il cuore pulsante di Hamnet è Agnes, capace di amare e resistere con grazia feroce.
Il risultato è una celebrazione silenziosa di ciò che resta, l’amore, la memoria, e la misteriosa alchimia che trasforma la vita e la morte in arte.