VENEZIA A NAPOLI 2026

VENERDI’ 7 NOVEMBRE ore: 20:20

I NISIDIANI

Un doc sincero che rivendica con orgoglio un’appartenenza locale di un gruppo di intellettuali.

Convocati da Maria Franco, dal 1984 al 2021 insegnante di italiano e storia presso l’Istituto penale per minorenni di Nisida, isolotto del golfo di Napoli, alcuni scrittori e sceneggiatori locali dal 2010 al 2022 hanno tenuto nel carcere un laboratorio di narrazione con i detenuti. Sono il drammaturgo Mario Gelardi, gli scrittori Valeria Parrella (Lo spazio bianco), Maurizio De Giovanni (Il senso del dolore), Patrizia Rinaldi (La santa di casa), Daniela De Crescenzo (Il narcos), Viola Ardone (Il treno dei bambini), Gianni Solla (La memoria delle foglie), Antonio Menna (Il mistero dell’orso marsicano ucciso come un boss ai Quartieri Spagnoli) e lo stesso regista, lo sceneggiatore e scrittore Riccardo Brun, già produttore e co-sceneggiatore di La salita di Massimiliano Gallo, su un episodio che vide coinvolto Eduardo De Filippo a Nisida. A distanza di qualche anno, il gruppo si ritrova per tirare le somme di quell’esperienza, che ha generato un romanzo collettivo (L’ultima prova, Guida editori) e ragionare su aspettative ed esiti.

SABATO 8 NOVEMBRE ore: 18:30

UNA STORIA

Una Storia, il film diretto da Anna Foglietta, racconta la storia di Erika e Mauro (Alba Rohrwacher e Guido Caprino). Vivono in provincia, immersi in una routine tranquilla fatta di piccoli gesti e abitudini rassicuranti.
Quando la figlia Irene parte per studiare lontano, la casa sembra svuotarsi di significato e l’equilibrio su cui la coppia ha costruito la propria vita comincia a vacillare. Erika, da sempre abituata a vivere dedicandosi agli altri, si ritrova improvvisamente senza punti di riferimento, come se la quotidianità su cui contava non ci fosse più. Mauro, cresciuto sotto il rigore emotivo di un padre autoritario, prova a colmare il vuoto a modo suo, ma si confronta con una fragilità che fino a quel momento aveva tenuto nascosta.
In questo tempo sospeso riaffiorano vecchie ferite e desideri rimossi, lasciando emergere verità interiori a lungo taciute. Ogni gesto, ogni silenzio nella casa vuota diventa un’occasione per confrontarsi con ciò che temevano di non poter affrontare. È proprio questa crisi intima e profonda che li costringe a guardarsi davvero negli occhi, a interrogarsi su chi sono diventati e su chi potrebbero ancora essere, aprendo la possibilità di trasformare se stessi e il loro amore, riscoprendo nuove strade per stare insieme.